Google Project Tango: ecco lo smartphone “sperimentale” di Google

Google Project Tango: magari il nome non è allettante per un mercato come il nostro ormai, ma Google Project Tango non ha lo scopo di vendere, ma bensì ha lo scopo di sperimentare le abitudini di vita di un essere umano attraverso i sensori 3D e grazie anche alla visione artificiale; questo dispositivo non esce da Google, ma dal gruppo Advanced Tecnology and Project (ATAP).

Google Project Tango

Dietro a questo progetto c’è anche Motorola; come tutti sanno Motorola ultimamente è stata praticamente snobbata da Google ed è stata venduta a Lenovo per 12 milioni di dollari, ma, a Google sono rimasti i brevetti Motorola e anche il Project Ara.

Questo Google Project Tango non è uno smartphone che punta ad avere delle caratteristiche tecniche eccezionali, ma punta più che altro ad essere un punto di riferimento per gli sviluppatori. L’obiettivo di Google infatti è quello di spronare i sviluppatori a creare delle applicazioni che sfruttino le potenzialità di questo progetto e tutta una serie di sensori per aumentare la percezione dell’ambiente.

Google ha affermato che intende distribuire ben 200 dispositivi a 200 sviluppatori, quest’ultimi devono dichiarare il loro progetto e come intendono sfruttare le potenzialità di questo dispositivo, quindi di Google Project Tango.

Google Project Tango

Per quanto riguarda la distribuzione inizierà il 14 Marzo e sarà possibile sviluppare le applicazioni in Java, C++ e C. Le API tuttavia sono in costante mutamente dato che il progetto è appunto giovane.

Tutto questo è possibile grazie ad una piattaforma chiamata Myriad 1 di Movidus, questa piattaforma è un processore che l’unico compito che ha è quello di dedicarsi alla visione. Tutta questa tecnologie non è stata installata e sviluppata in passato perchè i microprocessori che montano all’interno dei dispositivi non avevano una potenza di calcolo sufficiente, ma adesso che questo è possibile ecco che Google ha il lampo di genio.

In passato però la c’erano stati altri microprocessori di Movidus, ma probabilmente erano mal ottimizzati. La tecnologia di questo processori in sostante funziona un po’ come il famoso Kinect di Microsoft, ovviamente bisogna pensarla in maniera un po’ più innovativa.

Insomma, Google Project Tango ci apre la mente alle nuove innovazioni, probabilmente sarà un punto di partenza per qualcosa di grande, grazie a tutti i sensori montanti all’interno, a questa nuova piattaforma probabilmente ci darà la possibilità davvero di sapere tutto ciò che facciamo, eccetera, insomma, è un nuovo modo di vedere gli smartphone del futuro.

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Oliviero Santolo

19 anni, nato a Napoli e perito elettronico. Sin da 12 anni ho scoperto questa mia passione per la telefonia, con il lancio di Android sono diventato uno smanettone sin dall'HTC Magic, primo smartphone che ho avuto.

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