Impostazioni sicurezza di Android P per le applicazioni

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Avete davvero voglia di riporre tutti i vostri dati nello Smartphone? E’ ormai noto che questo dispositivo non è fra i più sicuri che possiamo adottare per la protezione dei nostri documenti più importanti, specialmente se parliamo di Android senza particolari aggiunte e crittografia.

In effetti, la sicurezza della nostra Privacy è un concetto molto difficile d’affrontare sotto Android. Si tratta d’un sistema operativo molto malleabile visto che è basato su Linux, il quale ha mostrato più volte delle debolezze fin nelle sue meccaniche di base. Nulla esclude pure che le varie tecnologie Qualcomm, del quale molti Smartphone hanno fatto uso, sono anche colpevoli di parecchi dati trapelati in giro senza autorizzazione. Insomma, un via vai di eventi che ha portato Google a metter mano a diversi sistemi per eliminare i svariati pericoli per la sicurezza.

Uno dei più evidenti è sempre stato il pericolo delle autorizzazioni, qualcosa del quale molti utenti Apple spesso si sono vantati di fronte alla povera tutela che ha Android di fronte ai propri utenti. C’è stato un forte periodo nel quale le Apps scaricate richiedevano autorizzazioni non molto sensate. Ad esempio, Apps che leggono Tag NFC che richiedono l’autorizzazione d’usare la fotocamera. Con il tempo, Google ha cercato di fermare questo pericolo e c’è in parte riuscita.

Ma poi abbiamo le Apps che ad esempio fanno uso della Torcia, ma richiedono l’autorizzazione della fotocamera per funzionare. Questo è logico, visto che deve usare il Flash integrato. Ma in altri casi, non lo è. Questo è un piccolo trucco che vari furbetti programmatori hanno utilizzato per sfruttare la fotocamera per il suo Flash, ma anche per scattare foto e registrare filmati.

Il Play Store ha ormai milioni di queste Apps disponibili, e altrettante migliaia vengono aggiunte ogni ora.

Il problema verrà in buona parte risolto con Android P. Google ha infatti studiato un sistema “intelligente” il quale scansiona ogni tanto le Apps per rilevare attività sospette. Se ad esempio il vostro cellulare è con lo schermo spento, è logico pensare che molte Apps non devono continuare a funzionare. Ad esempio, Apps come Chrome non devono continuare ad usare il microfono.

Rilevando questi comportamenti, Android P può bloccare l’app e visualizzare una notifica. Man mano che gli utenti rispondono con voti positivi e negativi, Google può capire quali sono i programmi più malandrini ed eliminarli direttamente dallo Store. Questo elimina anche la possibilità di falsi positivi: se ad esempio stiamo registrando un filmato e il cellulare spegne lo schermo, Android P può rilevare l’App come offensiva per la nostra Privacy. Possiamo però rispondere alla notifica specificando che l’App invece sta facendo il suo scopo.

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