I cellulari di una volta: ecco cosa vogliamo rivedere

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L’HMD ha avuto in mente di far rinascere un paio di cellulari durante questi ultimi mesi. Il Nokia 3310 ha ricevuto un altro aggiornamento ed è ora un cellulare molto solido, anche se rimane un semplice Feature Phone (Ovvero un cellulare come quelli che giravano negli anni 90). Ha quindi pensato di rilanciare il Nokia 8110, il famoso Banana Phone. Ma sono davvero tutti questi i cellulari che vogliamo rivedere sul mercato?

Parliamo un po’ dei cellulari d’una volta e quali vogliamo rivedere, un po’ per nostalgia, un po’ per rivivere quei tempi con qualche piccolo aggiornamento…

LG Chocolate…bisognerà ammetterlo: il Chocolate è un cellulare interessante. Ricorda un vecchio prodotto Apple, come un iPod, ma ecco la sorpresa – può essere aperto a bacchetta, svelando così la tastiera. Il meccanismo non è certamente nuovissimo anche per la sua uscita, ma la forma che presenta è qualcosa che lo ha reso memorabile per chi l’ha comprato. Il Chocolate è un cellulare che ha implementato un sacco di controlli per quel che riguarda la musica, includendo una buona quantità di funzioni rapide che possono essere controllate dal “cerchio” centrale. Un cellulare del genere, rivisto per gli standard d’oggi, non può essere così male.

Sony Xperia X1…c’è chi ancora guarda tristemente la tastiera virtuale del proprio Smartphone e cerca disperatamente di scrivere parole velocemente, come si fa su una tastiera fisica. Si finisce purtroppo sempre sconfitti, a meno che non vogliamo equipaggiarci d’una tastiera Bluetooth o d’una tastiera a filo – il che elimina totalmente la comodità dello Smartphone. Perché non creare uno Smartphone con una tastiera integrata? La Sony aveva già avuto quest’idea. L’Xperia X1 era uno smartphone prodotto nel 2008 e munito di Windows Mobile. Non è stato popolarissimo per il suo costo (800 euro) ma era assolutamente straordinario per l’epoca. Con la tecnologia d’oggi questo sistema sembra particolarmente fattibile, con lo smartphone in sé e la tastiera fisica integrata che possiamo far scivolare al di sotto dello schermo.

Nokia 8250…alcuni ritengono questo cellulare il “3310 per professionisti”, visto che s’è presentato come un cellulare indistruttibile e molto, molto utile. Inoltre aveva la controparte di Snake che molti hanno preferito al tempo: un gioco di flipper integrato che era anche abbastanza divertente. Il problema è che ricreare questo cellulare è un po’ una decisione difficile: il Nokia 8250 era un cellulare particolarmente piccolo, una scelta impopolare da fare al giorno d’oggi, anche per presentare un piccolo prodotto mirato alla nostalgia. Ma chissà, magari un giorno l’HMD deciderà di risvegliare anche questo modello e presentare così una versione aggiornata ed estremamente tascabile.

Sony Ericsson W850…nessuno toglierà mai la corona alla serie W della Sony Ericsson. Si tratta d’un periodo nel quale si cercavano cellulari innovativi nell’aspetto e resistenti nella composizione – qualcosa che la Nokia appunto è stata capace di stabilire nel tempo. Il W850 era un cellulare con apertura a bacchetta, equipaggiato d’una fotocamera per il tempo ben sopra la media ed uno schermo largo e ben dettagliato. Così come l’LG Chocolate aveva un sacco di funzioni per ascoltare musica e molte funzioni abbinate per sfruttare audio e video senza troppe combinazioni. Anche questa serie magari merita una rinascita: per certi utenti, grasso è bello. Il W850 è stato un cellulare pieno di funzioni e contenuto nelle dimensioni, un po’ spesso ma bello a vedere.

L’era dei Dumb Phones (o Feature Phones) non è davvero finita. Con la tecnologia d’oggi possiamo rendere possibili successi quei prodotti che per tanto tempo non hanno mai funzionato a dovere. Possiamo magari parlare del Nokia N-Gage, un idea che è uscita fin troppo presto sul mercato. Possiamo parlare del Gizmondo o dell’assoluto americano T-Mobile Sidekick. Tutti esperimenti che hanno definito qualcosa che era pronto per l’uscita solo intorno al 2010. Quindi, perché non rivisitarli un giorno?

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