Truffe call center: TIM, Wind, 3 e Vodafone offrono offerte interessanti ma….

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I malintenzionati sono sempre dietro l’angolo per colpire appena possono, per questo bisogna stare sempre con gli occhi aperti da nuove truffe online o via telefono. Addirittura qualche criminale si cela anche con gestori di telefonia mobile importanti come TIM, Wind, Tre e Vodafone, i quali lavorano legalmente per i vari Call Center proponendo ad ogni cliente promozioni eccezionali e cambi di gestori da non lasciarsi scappare. Andiamo a scoprirne di più.

Truffe call center

L’ultima truffa del secolo riguarda proprio i call center dei gestori citati poco sopra. La strategia studiata dai criminali è perfida. Il gestore chiama al telefono facendo domande per invogliare a rispondere con un si. La truffa inizia da questo momento in poi, considerando che la vostra voce verrà di seguito manipolata per rispondere ad apposite domande trabocchetto. Anche se non avete aderito ad alcuna proposta ricevuta via telefono, il contratto o cambio gestore sarà ugualmente addebitato alla vostra utenza!

Spesso e volentieri, sappiate che le proposte a cui avete aderito non sono neanche del tutto vere, o comunque sbagliate, imprecise. I clienti che restano a bocca aperta e, quando le qualcuno decide di fare causa per colpa di queste pratiche illegali da parte di operatori di call center Wind, Vodafone, Tim o Tre, le autorità stanno con le mani in mano.

In poche parole, prima di salutarci, è importante sapere che dalle truffe dei vari call center per fortuna si può sempre uscire, scappare al momento giusto! Basta fare pratica e non rispondere sempre SI alle domande poste dai gestori. Quando la conversione non andrà come prospettato dal malintenzionato dall’altra parte del telefono, vedrete che lui riaggancerà subito perché sconfitto dalla vostra furbizia.

1 Commento
  1. Agnes Maria Letovai

    Avevo una Mamma di 102 anni, che ora è mancata. Da alcuni anni non sentiva più, seri problemi alla vista e purtroppo anche la sua testa funzionava a fasi alterne. Dopo la sua morte, sono arrivate le solite bollette che abbiamo provveduto a saldare e disdire i vari contratti allegando il certificato di morte. Dopo qualche settimana è arrivata una bolletta di TIM con un importo esorbitante, ho controllato le varie voci della bolletta e mi sono accorto che era inserito in bolletta INTERNET e un decoder (ancora imballato) per un importo totale di circa 150 euro. Per non avere problemi abbiamo pagato. Come è possibile che una donna di 120 anni, cieca, sorda e con la testa non perfetta possa usare Internet? Sicuramente qualche coll center è riuscito a farsi dire dei si, e così anche se non telefonava mai e non sapeva nemmeno che cosa era un computer mi è taccato pagare ben 150 euro. Cosa posso fare? Come recuperare 150 euro?.Se qualcuno può aiutarmi, ora che sono in difficoltà per tante altre cose glie ne sarò veramente grato. – A. Novara

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