Recensione Samsung Galaxy Fold

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Quando si fa la decisione di portare la tecnologia al prossimo passo, si deve essere consci dei rischi. Questo la Samsung probabilmente l’aveva ben in mente quando ha deciso di rilasciare il Galaxy Fold, il quale nonostante i problemi, si basa su un idea parecchio originale che può – magari – marchiare con decisione il futuro dei cellulari.

Ebbene sì, partiamo con questo piccolo preambolo: il Galaxy Fold ha dei problemi al momento. Il suo meccanismo e la mancanza di opportune indicazioni sul suo delicato schermo hanno esposto alcuni difetti che richiederanno un ritardo d’un mese da parte della Samsung per tornare sul percorso di rilascio di questo particolare smartphone. Ma ciò non significa che il cellulare ha fallito in partenza (almeno non per il momento). Ci concentreremo infatti a parlare di come questo prodotto senza guardare al momento il suo più recente incidente.

Il Galaxy Fold ha un sacco d’idee innovative sotto la sua scocca. La presenza raffinata di questo smartphone va certamente apprezzata, con la sua apertura a libretto che estende il suo enorme schermo interno da 7.3 pollici con una risoluzione da 1536×2152 a 362ppi di densità. In tutta onestà, questo non sembra un cellulare per tutti. E’ molto grande quando è aperto, e quando è chiuso usa uno schermo da 4.6 pollici per visualizzare tutto il resto.

Sì, il totale di questo cellulare è di due schermi (o tre, se vogliamo essere pignoli). Un piccolo schermo è presente in modalità chiusa, probabilmente utile per consultare piccoli contenuti o rispondere alle chiamate. Vista l’enorme dimensione del prodotto, fa comunque un po’ strano fare uso di questo sistema. E’ fatto per essere aperto e questo si vede tantissimo. Il meccanismo è molto robusto e anche leggermente rumoroso, il che già denomina l’iniziale attenzione della Samsung nel produrre uno Smartphone con apertura resistente e che può durare nel tempo. Una delle funzioni interessanti sotto questo aspetto è lo Screen Continuity, ovvero una funzione che permette di visualizzare un contenuto sullo schermino piccolo e di estenderlo in quello più grande non appena apriamo il Galaxy Fold.

Un cellulare del genere sembra fatto per funzionare benissimo con i giochi più evoluti e spinti. E su questo avete perfettamente ragione: con un chipset Snapdragon 855 (una rarità per certi modelli di punta della Samsung in Europa), il Galaxy Fold porta 12Gb di RAM con 512Gb di memoria interna. L’intero dispositivo è alimentato da una doppia batteria che combina fino a 4380mAh di carica totale. Questo Smartphone è perfetto per le lunghe partite tridimensionali, con un livello di dettaglio parecchio elevato. Tutto grazie al display e al Chipset d’ultima generazione. Il Galaxy Fold può essere caricato rapidamente a 15W sia tramite alimentatore a filo che tramite Wireless. Può funzionare come un proprio Power Bank fino a 9W di potenza.

Non dimentichiamo un’altra faccenda per il quale questo cellulare è diventato immediatamente famoso. Ben sei fotocamere sono incluse in questo Smartphone. Tre fotocamere principali da 12+12+16Mpx, due secondarie da 10+8Mpx ed una terziaria da 10Mpx. Le prime tre vengono utilizzate a cellulare aperto, mentre le rimanenti tre a cellulare chiuso (e perciò come un cellulare “classico”). Per alcuni – e non hanno tutti i torti – questo è uno spreco di componenti e prestazioni. Ma del resto, apre la via ad un sacco di sperimentazioni tramite Android. L’obiettivo della Samsung è molto semplice in questo caso: desiderano darci la possibilità di scattare una foto in qualsiasi occasione e direzione.

Lo scotto incredibile da pagare è il prezzo. Da come si può pensare, il Galaxy Fold è molto costoso. Si parla d’un cellulare che costa intorno ai 1750 euro, forse anche di più dopo le correzioni della casa, e questo da un serio freno all’evoluzione della categoria. Si tratta d’un cellulare particolare, forse troppo, ma non si smette comunque di pensare che è affascinante.

Il Galaxy Fold non è comodo per tutti, è molto costoso e forse ancora troppo fragile per certi aspetti. Il classico caso di tecnologia sviluppata troppo presto: tuttavia è certamente una vista verso il futuro per quel che riguarda la generazione dei cellulari a schermo flessibile.

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